Sede

LVIA festeggia i 50 anni ed offre un tam-tam di eventi al territorio: dal 6 al 13 dicembre a Cuneo

 
LVIA festeggia i 50 anni con un tam-tam di eventi:
TI ASPETTIAMO DAL 6 AL 13 DICEMBRE A CUNEO
 
  • Venerdì 9 e sabato 10 dicembre: Forum LVIA “LA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE: un percorso di reciprocità” presso il Centro Incontri della Provincia, Sala Einaudi, in corso Dante 41 a Cuneo. 
Informazioni logistiche: è possibile usufruire dell'osptalità e posti letto messi a disposizione dai soci cuneesi; sono disponibili strutture alberghiere con tariffa agevolata nei pressi dei luoghi di svolgimento del Forum; i partecipanti al Forum potranno consumare i pasti del 9 e 10 dicembre presso strutture di ristorazione convenzionate. Per informazioni chiamare la Segreteria LVIA: 0171/696975. E' gradita la conferma di partecipazione nei giorni precedenti al Forum.
  • Dal 6 al 13 dicembre: "Porte Aperte LVIA: mostre, video, attività interattive per conoscere i 50 anni di una storia di pace e cooperazione tra i popoli”. A Palazzo Samone in via Amedeo Rossi, 4. Le scuole possono prenotare la visita guidata nei giorni 7-12-13 dicembre, telefonando allo 0171.696975.
L’inaugurazione sarà martedì 6 dicembre alle ore 15.30.
ORARI di "PORTE APERTE": 7/12 ore 9.30-13.00 e 14.00-18.30; 8/12 ore 15.00 - 18.30; 11/12 ore 15.00 - 18.30
12/12 ore 9.30-13.00 e 14.00-18.30; 13/12 ore  9.30-13.00 e 14.00-18.30
  • Venerdì 9 dicembre alle ore 21: spettacolo musicale con i Kachupa, il Coro Moro e Le Madamè, presso il Teatro Toselli. Ingresso libero. I contributi raccolti durante la serata saranno destinati ai progetti LVIA di lotta alla malnutrizione infantile in Burkina Faso.
  • Sabato 10 dicembre: cena di solidarietà a sostegno dei progetti idrici LVIA in Kenya, organizzata dai partecipanti ai viaggi di conoscenza. Alle ore 20, presso la Parrocchia San Pio X a Cerialdo. Prenotazioni entro il 5/12 allo 0171.696975

Nella giornata del 9 dicembre, è attesa la partecipazione di Gianluigi Buffon, capitano della nazionale di calcio per un saluto a tutti gli amici LVIA. 

Sono gli eventi che LVIA offre al territorio per condividere 50 anni di volontariato e cooperazione internazionale.
Un territorio, il cuneese, dove negli anni Sessanta un primo nucleo di giovani si riunisce intorno a don Aldo Benevelli.
 
Come ricorda Riccardo Botta, che era tra quei primi giovani e che in seguito è diventato il primo Presidente LVIA dopo don Aldo: «Era un po’ gandhiano, un po’ guevarista, ma soprattutto era un testimone cristiano. Ebbe l’intuizione di parlare chiaro in difesa dei poveri e del mondo degli ultimi, di portare all’attenzione del mondo occidentale il cosiddetto terzo mondo. Per questo lo seguimmo in molti in quegli anni, disposti ad abbandonare lavoro, fidanzate, famiglie e carriera, per raccogliere il suo messaggio, la sua lotta per la giustizia».

Oggi LVIA è presente in 10 Paesi africani. Sono quasi 700 i volontari che in questi 50 anni hanno operato con LVIA nei Paesi più poveri promuovendo attività che non sono semplicemente “progetti” ma relazioni, condivisione di idee e risorse, impegno al Nord e al Sud per la costruzione di un mondo più solidale e più giusto.
 
Ezio Elia, presidente LVIA spiega: «In questi 50 anni l’idea da cui è nata LVIA e il sogno che ha animato i primi volontari sono sempre vivi e si sono rinnovati ad ogni sfida che i tempi e i Paesi in cui operiamo ci hanno posto. Anche adesso il mutevole e drammatico contesto mondiale continua ad interpellarci e la LVIA risponde ribadendo che #tuttipossiamofarequalcosa! Abbiamo la necessità di un rinnovato approccio culturale come risposta del territorio alle sfide locali e globali. Una risposta che si sviluppi non in termini di “chiusure” o, al contrario, di “beneficenza” ma in un’ottica di “relazione” e “reciprocità” con il resto del mondo. Voglio quindi felicitarmi e ringraziare tutti quelli che con un pezzo piccolo o grande della loro vita, hanno permesso a questo sogno chiamato LVIA di proseguire per cinquant’anni e di presentarsi oggi con ancora mille potenzialità per continuare ancora a sognare. Affrontiamo il futuro con grinta e speranza, forti del sostegno di tanti amici e compagni di strada, fedeli alla missione associativa intorno alla quale siamo riuniti».

Impossibile rappresentare brevemente la complessità di questa storia, e vi invitiamo a partecipare agli eventi LVIA in questo 50° anniversario.

L’appello dell’associazione è a “Scrivere con noi la storia dei prossimi anni!”

L'iniziativa si svolge con il patrocinio di: Regione Piemonte, Città di Cuneo, Cooperazione Italiana allo Sviluppo - Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. 
Con il contributo di: Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, Fondazione CRT, Compagnia di San Paolo, Fondazione Cassa di Risparmio di Fossano, Banca di Cherasco - credito cooperativo.
Con la collaborazione di: FOCSIV - Volontari nel mondo, LINK 2007 - Cooperare in rete, Consorzio ONG Piemontesi, Justitia et Pax.
Media partner: La Guida 
In occasione del 50esimo anniversario dalla fondazione, LVIA ha ricevuto la Medaglia di Rappresentanza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella
 

 

19 novembre, Cuneo: "Il Coraggio di Nuotare". LVIA alla kermesse Scrittori in città con Paolo di Stefano

Nell'ambito della rassegna "Scrittori in città" LVIA vi invita all'incontro IL CORAGGIO DI NUOTARE

Quando: 19 novembre dalle ore 14.30

Dove: Cinema Monviso, via XX Settembre 14, Cuneo

Il protagonista di "I pesci devono nuotare" (Rizzoli) di Paolo Di Stefano, Selim, un ragazzo di diciassette anni, si mette in viaggio dal suo paese vicino al Cairo, verso Nord, verso l’Europa e per farlo deve attraversare il Mediterraneo, lasciarsi alle spalle i vicoli polverosi del suo paese, il rosso delle case, gli affetti per andare là dove pensa sia possibile costruirsi una vita migliore. Il futuro è ricco di promesse, e lui sarà all’altezza, lui saprà superare tutti gli ostacoli, tutti i muri, perché non può essere altrimenti: i pesci devono nuotare.

La storia di Selim è una storia vera, così come vere sono le tante storie di cui è stata ed è protagonista l’Associazione LVIA, da 50 anni attiva in Africa nel campo dello sviluppo e della lotta alla povertà.

Interviene il Presidente dell’Associazione, Ezio Elia. Modera Enrica Giordano. Ingresso: €  3

Evento FB: https://www.facebook.com/events/223726591389768/

L'edizione 2016 di Scrittori in Città è intitolata RICREAZIONE, tema che si presta a diverse interpretazioni: dall'intervallo scolastico, al tempo dedicato al riposo dello spirito e della mente, fatto di letture, teatro, cinema, musica, televisione, lunghe passeggiate. Ma RICREAZIONE anche come necessità di ri-creare, trovare nuove soluzioni in situazioni drammatiche come quelle date dalle guerre, dalla violenza sulle donne, dai diritti negati, dai conflitti nelle famiglie, dal lavoro che manca o è sottopagato.

La partecipazione di LVIA alla rassegna nell'anno del 50esimo anniversario è molto simbolica: una storia di solidarietà che ri-crea nuove storie di speranza, diritti, reciprocità e pace.

Dopo l'incontro, sempre al Teatro Toselli, ci sarà una serata dedicata al ricordo e all’omaggio a Gianmaria Testa che ruota attorno al suo libro "Da questa parte del mare (Einaudi)". Un viaggio struggente, per storie e canzoni, sulle migrazioni umane, ma anche sulle radici e sul senso dell'umano..

Dalla prima edizione nel 1999, ogni anno più di cento autori intervengono per presentare i loro ultimi lavori, freschi di stampa, offrendo la loro personale interpretazione del tema conduttore dell'edizione. Una serie di dibattiti, tutti a più voci, per far sì che gli incontri non siano una semplice presentazione-promozione editoriale, ma un'occasione di confronto e crescita, per chi ascolta e per chi interviene.

Un'Eoliana LVIA installata tra Cuneo e Borgo San Dalmazzo: per ricordarci che l'Acqua è Vita

 
In occasione del cinquantennale dell'Associazione LVIA, la Giunta Municipale di Cuneo ha deliberato l’installazione di un’Eoliana LVIA, in una rotatoria sulla SS 20, al confine con Borgo San Dalmazzo.

L’eoliana è un particolare modello di pompa eolica che LVIA ha molto utilizzato in Africa e che è stato fatto proprio dalle comunità locali. Sfruttando l’energia del vento, l’eoliana prende l’acqua in profondità, fino a 70 metri, portandola in superficie e rendendola accessibile alle popolazioni

L’installazione in un luogo di grande visibilità intende riconoscere l’operato di LVIA, che in mezzo secolo ha diffuso nel mondo un forte messaggio di solidarietà e di pace, rappresentando lo spirito del proprio territorio di origine.

Sabato 19 novembre c'è stata l’inaugurazione con il Presidente LVIA Ezio Elia, l'Assessore Regionale all'Ambiente Alberto Valmaggia, il Sindaco di Cuneo Federico Borgna, il Sindaco di Borgo San Dalmazzo Gian Paolo Beretta, ed il Vescovo di Cuneo e Fossano Mons. Piero Delbosco.
 
L’Eoliana montata è alta 12 metri, con un diametro delle pale eoliche di 5 metri.
 

Dal vento acqua...
Storia delle eoliane istallate da LVIA in Africa
 
SENEGAL
• 136 eoliane
• 1 laboratorio per la costruzione di eoliane destinate a Senegal, Gambia, Guinea
Bissau e Mali: un’attività economica che, studiata anche dall’UNDP, si è sviluppata in autonomia e si è protratta sino a pochi anni fa.
Area: Regioni occidentali del Senegal
 
Delle 136 eoliane: 40 sono state smontate - e rimontate altrove - per essere sostituite con altri sistemi; 54 sono in funzione; 34 non in funzione; 8 inutilizzabili a causa dell’abbassamento della falda.
La durata media delle pompe eoliche è stata di circa vent’anni e una buona parte continua a funzionare dopo oltre trent’anni.
 
MALI
• 15 eoliane (prodotte a Thiès, Senegal)
Area: Regioni di Gao e Mopti
 
GUINEA BISSAU
• 16 eoliane (prodotte a Thiès, Senegal)
Area: Regione di Bissora
 
Gambia
• 10 eoliane (prodotte a Thiès, Senegal)
Area: Costruite lungo il fiume Gambia
 
ETIOPIA
• 70 eoliane
• 1 laboratorio di costruzione e installazione delle eoliane
Area: Zone di Meki, Ziway e Mendida
 
TANZANIA
• 19 eoliane
• 1 centro di costruzione e installazione delle eoliane
Area: Regione di Dodoma
Nel 2004 è nata l’Ong locale Ufundiko, il cui staff aveva maturato competenza con LVIA per oltre un decennio. Oggi l’ong è riferimento per le opere idriche nell’area.
 
SOMALIA
• 6 eoliane (importate dall’Italia)
Area: Zone di Garoowe e Galkayo
 
KENYA
• 4 eoliane (costruite da un’azienda locale)
Area: Zone di Lower Tiganya e Ruiri
 
BURKINA FASO
• 3 eoliane (importate dall’Italia)
Area: Zone di Ragomnongo, Tanguin e Ziniarè
 
Dal dispensario di Peykouk, alla periferia di Thiès, alzando gli occhi al cielo si vedono delle pale che ricordano una grande girandola. Si tratta di un mulino a vento, anche chiamato “eoliana”.
 
Negli anni Ottanta questa pompa eolica, sfruttando l’energia del vento prendeva l’acqua in profondità, fino a 70 metri, portandola in superficie e rendendola accessibile alle popolazioni.
In vent’anni, dagli anni Ottanta al Duemila, LVIA ha installato 279 eoliane in altrettanti villaggi di 9 Paesi africani, portando l’acqua ad oltre 220mila persone.
 
Giuseppe Beccaria è stato volontario LVIA in Senegal con la moglie e i due figli (anni 1973 - 1975 e 1981 - 1983): «Arrivati in Senegal, ci siamo subito confrontati con il problema dell’acqua. È inutile lavorare per lo sviluppo locale se le persone non hanno l’acqua».
Ingegnere di formazione, Giuseppe Beccaria propose di sperimentare in Senegal la tecnologia delle pompe eoliche, sviluppata ad inizio Novecento nella maremma toscana. La prima eoliana fu installata sul pozzo che serviva il dispensario medico di Peykouk. «La curiosità della gente nel vedere quella grande ruota girare e l’acqua uscire dal rubinetto è stata grande. E noi a spiegare che, con la loro partecipazione, la stessa installazione poteva essere effettuata nel loro villaggio».
LVIA ha operato per il trasferimento della tecnologia e dopo neanche un anno s’iniziarono a costruire le eoliane “made in Senegal”.
Nel tempo, la costruzione e manutenzione delle eoliane è divenuta totalmente locale. Tre officine hanno funzionato in Senegal, Etiopia e Tanzania, creando 25 posti di lavoro permanenti.
 
«Mentre continuava la costruzione delle eoliane, altri volontari LVIA lavoravano con le comunità facendo formazione», continua Beccaria, «Nei villaggi, le popolazioni si auto-tassavano per assicurare un fondo di gestione dell’eoliana. Veniva costruito anche un serbatoio con tecniche e manodopera locale e, finalmente, il villaggio aveva a disposizione uno o più rubinetti con acqua potabile. Spesso venivano allestiti anche degli abbeveratoi per gli animali e degli orti di villaggio».
 
Oggi la tecnologia delle eoliane è in regressione, in parte per l’abbassamento delle falde acquifere ma soprattutto per l’avvento di nuove tecnologie, come i sistemi solari o elettrici. Oppure, semplicemente (e fortunatamente) perché si sono rese inutili: in aree prima molto povere, lo sviluppo locale è migliorato e molti villaggi sono alimentati dalla rete idrica ed elettrica cosicché i pozzi svolgono un ruolo marginale.
 
Ma per oltre vent’anni questa tecnologia ha portato l’acqua là dove non c’era, e l’intervento di LVIA ha sviluppato le economie locali e diffuso tanta formazione che, nel tempo, ha aiutato le comunità a migliorare le condizioni di igiene e la gestione delle le risorse idriche.
 
Per questo, l'eoliana è diventata simbolo dell'impegno LVIA per il diritto all'acqua. Tradotta in girandola, è diffusa attraverso la Campagna Acqua è Vita per le attività di sensibilizzazione.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
L'eoliana in fase di montaggio sulla SS 20
 
 
 
 
 
 
 
 
 

2 dicembre, Torino: "PIANO PIANO ... diventi grande". Serata di musica e solidarietà per i 50 anni dell'Associazione

 

50 anni di storie di solidarietà sono tanti.

Per festeggiarli a Torino LVIA ha organizzato una serata di musica e solidarietà.

L'appuntamento è per il 2 dicembre in Corso Dante 14, presso la Sala Polivalente Lia Varesio dell'ATC.

Le musiche di Beethoven e Brahms, interpretate da un duo d'eccezione: Alessio Cioni e Francesco Mazzonetto.

GUARDA IL VIDEO DI INVITO ALL'EVENTO

L'evento è a sostegno della Campagna "Mangia, che diventi grande! Aiuta una mamma del Burkina Faso a far crescere il suo bambino" che LVIA ha lanciato a supporto delle azioni di lotta alla malnutrizioneinfantile in BurkinaFaso.

La serata è realizzata con il Patrocinio della Regione Piemonte e della Città di Torino, nell'ambito del progetto "Salute e nutrizione della madre e del bambino nella Regione del Centro - Ovest: protezione dei primi 1.000 giorni di vita cruciali per la crescita del bambino" AID: 10340/MMI/HVO, cofinanziato dalla Cooperazione italiana allo Sviluppo.

Segui l'evento su facebook

Per info e prenotazioni: LVIA - tel: 011.74.12.507; mail: italia@lvia.it

“Mangia, che diventi grande! Aiuta una mamma del Burkina Faso a far crescere il suo bambino” deve raggiungere il traguardo degli 85.000 euro: con questa cifra è possibile coprire i costi di ospedalizzazione (ricovero, cure, medicine) per 1.700 bambini, accompagnati dalle loro mamme, che a causa delle complicanze della malnutrizione necessitano il ricovero ospedaliero.

L'immagine della donna con il bimbo è di Claudio Massarente

x-web-mele-2015_foto.jpg

 

L’Indice Globale della Fame 2016 “Obiettivo Fame Zero”: la presentazione a Torino giovedì 27 ottobre

LVIA e LINK 2007 - Cooperare in rete, in collaborazione con l'Università degli Studi di Torino - Corso di laurea in Scienze Internazionali, dello Sviluppo e della Cooperazione, presentano l’Indice Globale della Fame 2016 “Obiettivo Fame Zero”.
 
L'evento si svolge giovedì 27 ottobre, ore 12.00-14.00, presso la Palazzina Luigi Einaudi, Aula 5 - Lungo Dora Siena 68/A a Torino
 
Programma
  • Saluti e introduzione – Manuela Ciarrocchi ,  Università di Torino, Sezione Relazioni Internazionali, Progetto Uni.Coo
  • L’Indice Globale della Fame 2016: “Obiettivo Fame Zero” – Lylen Albani, Campaigning Advisor CESVI
  • L’azione LVIA di sostegno ai sistemi di sovranità alimentare in Etiopia. Italo Rizzi, Direttore LVIA

L'Indice Globale della Fame (#GHI2016), giunto al suo undicesimo anno di pubblicazione, registra lo stato della fame in 118 Paesi e si inserisce nel quadro dell'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite, che propone una visione olistica e trasformativa di sviluppo chiedendo una collaborazione tra tutti gli attori della società, dai governi alle Nazioni Unite, dalle imprese ai singoli cittadini. Il messaggio di quest'anno, Obiettivo Fame Zero, basato sull'Obiettivo di Sviluppo Sostenibile n. 2, è un'esortazione a “porre fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare, migliorare la nutrizione e promuovere un'agricoltura sostenibile”.

L’evento è realizzato in occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione 2016, nell’ambito del Progetto “Promuoviamo lo sviluppo rurale e la sicurezza alimentare nelle Regioni SNNPRS e OROMYA, in Etiopia” (PSRSA) 010173/LVIA/ETH, cofinanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

 
 

28 ottobre, Torino: RUMORI FOR AFRICA. Serata di cibo, musica e solidarietà al Camarillo Brillo

RUMORI FOR AFRICA è un evento pensato al termine del mese di ottobre, che ha visto l’Associazione e moltissimi volontari impegnati in numerosi eventi organizzati intorno alla Giornata Mondiale dell’Alimentazione. >>> Guarda tutti gli eventi

Venerdì 28 ottobre presso il Camarillo Brillo in via Galliari 9/A a Torino vi aspettiamo numerosi per una serata all’insegna della solidarietà.

Segui l'evento su facebook!

Il programma della serata:

Ore 19:30 - Aperitivo servito al tavolo, 12 euro con consumazione oppure cena, 19 euro con bevande incluse. Il menù della cena sarà pubblicato appena possibile sulla pagina facebook dell'evento. Prevista le varianti vegetariana o vegana e speciali per intolleranze.

A titolo indicativo:

La cena sarà composta da un menù à la carte e si potrà scegliere 1 antipasto, 1 primo, 1 secondo, 1 contorno, 1 dolce (bevande incluse). 

L’apericena sarà invece una serie di antipasti e 1 primo e 1 consumazione.

Ore 21:00 - Breve presentazione dei progetti LVIA in Etiopia

Ore 22:00 - Concerto di musica tradizionale dell'Africa dell'ovest con gli artisti: Cheikh Fall, Dauoda Diabaté e Samba Mbaye. Concerto (con una consumazione inclusa): 8 euro.

RUMORI FOR AFRICA ha una sorpresa: una JAM SESSION di comunità! Se hai uno strumento o qualsiasi oggetto che suoni o faccia rumore e comunque possa tenere il ritmo, PORTALO!

Tutti i fondi raccolti sosterranno il progetto LVIA in Etiopia, paese duramente colpito dai cambiamenti climatici e dove l’Associazione opera a supporto dell’agricoltura locale migliorando le capacità produttive, l’organizzazione della filiera e preservando l’ambiente.

E’ gradita prenotazione entro il 26 ottobre via telefono o inviando una mail.

Tel: 011.74.12.507/ 011.74.12.435; Mail: italia@lvia.it

Con tutti questi buoni motivi, non resta che partecipare numerosi! Vi aspettiamo!

Info:  www.lvia.it

 

Giornata Mondiale dell'Alimentazione 2017. 15 e 16 ottobre: LVIA torna con “Un sacchetto di mele per l’Africa”

 
Weekend 15 e 16 ottobre:
LVIA torna con “Un sacchetto di mele per l’Africa”
 
A sostegno dei progetti di sicurezza alimentare LVIA in Etiopia,
duramente colpita dai cambiamenti climatici
 

Sabato 15 e domenica 16 ottobre tornano nelle province di Torino e Cuneo, i banchetti dell’associazione LVIA per la distribuzione di mele con l’iniziativa “Un sacchetto di mele per l’Africa”. L’iniziativa ha il patrocinio di Regione Piemonte, Città di Cuneo e Provincia di Cuneo ed è realizzata nell'ambito del progetto "Promuoviamo lo sviluppo rurale e la sicurezza alimentare nelle regioni SNNPRS e Oromya, in Etiopia (PSRSA) 010173/LVIA/ETH", cofinanziato dal Ministero Affari Esteri e Cooperazione Internazionale.

TROVA IL BANCHETTO PIU' VICINO A TE SULLA MAPPA >> 

Circa 200 volontari saranno coinvolti nell'organizzazione di banchetti di mele, certificate IGP e di alta qualità, messe a disposizione da Assortofrutta tramite la sua associata Ortofruit Italia. Saranno distribuiti oltre 6.000 sacchetti di mele.  

Il ricavato aiuterà i produttori in Etiopia a migliorare, attraverso i progetti promossi da LVIA, l’agricoltura e la resistenza ai cambiamenti climatici. Il Paese africano è tra i più gravemente colpiti dalle siccità, causate dai cambiamenti climatici.

L’iniziativa LVIA “Un sacchetto di mele per l’Africa” celebra la Giornata Mondiale dell’Alimentazione, che si svolge ogni anno il 16 ottobre ed è stata istituita dalle Nazioni Unite per sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema della fame del mondo.

Per quanto riguarda la riduzione della fame e della denutrizione, tanto è stato fatto grazie alla cooperazione internazionale e il sostegno alle associazioni che, come LVIA, operano nei Paesi più in difficoltà.

Dal 2000 ad oggi (dati PAM – Programma Alimentare Mondiale):
  • Il numero di persone che vive in povertà estrema si è ridotto di oltre la metà, da 1,9 miliardi nel 1990 a 836 milioni nel 2015;
  • La proporzione di persone che soffre di denutrizione nei Paesi in via di sviluppo si è quasi dimezzata, dal 23,3 per cento nel 1990-92 al 12,9 per cento nel 2014-16;
  • Il numero di persone denutrite nei Paesi in via di sviluppo si è ridotto di 216 milioni dal 1990;
  • La proporzione di bambini sotto peso al di sotto dei cinque anni si è ridotta di quasi la metà tra il 1990 e il 2015. Ciononostante, uno su sette nel mondo rimane sottopeso.

I progressi sono stati generalizzati, ma con importanti eccezioni: alcuni Paesi africani rimangono indietro e in Nord Africa e Medio Oriente (a causa dei conflitti in atto) la situazione è di recente persino peggiorata.

Il tema scelto per l'edizione 2016 della Giornata Mondiale dell’Alimentazione “Il clima sta cambiando. L'alimentazione e l’agricoltura anche" evidenzia come l'alimentazione, l'agricoltura e l’allevamento abbiano bisogno di adattarsi ai cambiamenti climatici in atto nel nostro pianeta, al fine di affrontare in modo sostenibile il problema della malnutrizione e, al tempo stesso, di ridurre il loro impatto sull’ambiente, ad esempio riducendo l’emissione dei gas serra o razionalizzando l’uso delle risorse idriche.

Dal punto di vista dei cambiamenti climatici, l’Etiopia è tra i Paesi che nel 2015-2016 sono stati più colpiti: quella che da quasi due anni colpisce 10 Milioni di persone in Etiopia, con particolare gravità in alcune zone come l’Afar, è la più grave siccità degli ultimi 30 anni.  

L’Etiopia, inoltre, è uno dei Paesi africani che hanno compiuto grandi passi nello sviluppo economico, mapermangono forti difficoltà: le terre sono soggette all’accaparramento da parte di investitori stranieri, il contesto ambientale resta fragile soprattutto a causa dei cambiamenti climatici, e i prodotti esportati - come il caffè - sono pagati ai coltivatori a prezzi molto bassi rispetto a quelli di vendita sul mercato internazionale. Dei 100 milioni di abitanti, quasi il 40% vive aldi sotto della soglia di povertà; più del 40 %non ha l'acqua potabile; 1 bambino su 4 sotto i cinque anni è sottopeso.

Il ricavato dell’iniziativa “Un sacchetto di mele per l’Africa” supporterà la crescita dell’agricoltura locale, migliorando le capacità produttive, l’organizzazione della filiera e preservando l’ambiente. In Etiopia, LVIA sostiene le cooperative agricole della Regione Oromia nella produzione di mais, fagioli e teff (cereale con cui si prepara l’enjera, piatto base della cucina etiope). Il supporto di LVIA è diretto ad aumentare la produttività agricola e a promuovere nuovi sbocchi di mercato.

In Afar, inoltre, LVIA interviene con attività volte ad aiutare la popolazione a superare le conseguenze della durissima siccità.

Sulle attività LVIA per la sicurezza alimentare in Etiopia (regioni Oromia e SNNP): Mostra “La chiave per un cibo sostenibile)

Sull’Emergenza siccità in Afar e le attività di LVIA: articolo da La Stampa – Tutto Green

 

Forlì. SPICES 2016: Scuola di Politica Internazionale, Cooperazione e Sviluppo

 

Sono ufficialmente aperte le iscrizioni alla “Scuola di Politica Internazionale, Cooperazione e Sviluppo” per il 2016.

Quest’anno il percorso formativo che portiamo avanti da ormai 7 anni si arricchisce di interessanti opportunità. Un focus particolare sarà dedicato al settore dell’imprenditoria agricola e dello sviluppo rurale, una nuova sessione sarà interamente dedicata alla progettazione europea in materia di cooperazione e sviluppo e, al termine del corso, ai corsisti verrà offerta la possibilità di uno stage formativo presso la sede di alcune realtà con cui abbiamo creato nuovi partenariati.
Un bel lavoro di ripensamento, coordinamento e di coinvolgimento di nuovi attori è stato portato avanti in questi mesi per rendere possibile tutto questo.
A voi il compito di far sbocciare il seme!!

Guarda lo storico delle edizioni precenti >>>

Il corso, organizzato da LVIA nell'ambito della SPICESla Scuola di Politica Internazionale e Cooperazione allo Sviluppo della FOCSIV, con la collaborazione di Fondazione Migrantes ha il fine di creare nella società civile una cultura politica sulla solidarietà internazionale, come modalità di relazione tra i popoli e di politica estera tra gli Stati.

Il corso è rivolto a
  • persone in possesso di competenze relative alla cooperazione internazionale
  • studenti universitari
  • persone interessate a svolgere un'opera di sensibilizzazione riguardo ai problemi della giustizia e della pace
  • persone appartenenti al Terzo Settore

Le lezioni si svolgeranno dal 26 ottobre 2016 al 28 gennaio 2017 a Forlì, presso la Sede Assiprov - via Roma, 234 - Forlì, con una cadenza media di un incontro settimanale dalle 18 alle 22 (vedere bene il programma nel depliant scaricabile).

Iscrizioni:
Per iscriversi si richiede un curriculum vitae in formato Europass e una lettera di motivazione da inviare per mail all'indirizzo emiliaromagna@lvia.it entro e non oltre il 18 ottobre 2016. Solo dopo tale data verrà inviata la comunicazione di accettazione o meno al corso.
 
Il corso prevede un massimo di 25 partecipanti.
 
E' richiesta una quota di iscrizione al corso fissata in euro 300,00 da versarsi entro il 24 ottobre 2016 sul C/C intestato all'Ass. LVIA - Forlì nel Mondo con le seguenti coordinate
IBAN: IT44P 08556 13202 000000 236814
Causale: Corso Spices 2016 Forlì - Nome Cognome
 
Per gli studenti universitari iscritti all'anno formativo 2016/2017 è prevista una riduzione della quota a 250 euro.
 
Verrà rilasciato un attestato di partecipazione a chi frequenterà almeno l’80% degli incontri previsti.
 
Scarica il depliant del corso:
 
INFORMAZIONI
ASS. LVIA - FORLì NEL MONDO
Via delle Torri 7/9 - 47121 Forlì
Tel. 0543.33938
E-mail: emiliaromagna@lvia.it
 

PEDALACQUASSISI: volontari LVIA da Palermo ad Assisi in bicicletta per la Pace e il Diritto all'Acqua

 
Da Palermo ad Assisi in bicicletta 
La PedalAcquaAssisi delle associazioni LVIA e Vivi e Lassa Viviri
attraversa lo stivale per la solidarietà 
 
 

Il racconto di tutte le tappe sulla pagina dell'evento facebook PedalAcquAssisi  

 

     

 

 

 

 

 

 

Entra nel vivo giovedì 22 settembre, la PedalAcquaAssisi: un pellegrinaggio in bicicletta dalla Sicilia ad Assisi di tre volontari dell’associazione di solidarietà e cooperazione internazionale LVIA: Vito e Gabriele Restivo ed Elisa Bobba viaggiano «per manifestare con la fatica del corpo e con la gioia degli incontri, la speranza e l’impegno per un mondo più giusto e solidale».

I “ciclisti per l’acqua” stanno percorrendo lo stivale da Palermo ad Assisi fermandosi in 16 tappe in Sicilia, Calabria, Campania, Lazio e Umbria. Ad ogni tappa, i protagonisti di PedalAcqua sono accolti dalle comunità locali con l’organizzazione di un evento per lanciare insieme un messaggi di giustizia e di solidarietà.

La PedalAcqua è partita simbolicamente il 15 luglio con la tappa Palermo - Castelbuono continuando il 9 e 10 settembre con le tappe Castelbuono - Gioiosa Marea - Messina.

L’idea è di Vito e Gabriele Restivo, siciliani, padre e figlio, appassionati di sport, volontari LVIA impegnati nella Campagna Acqua è Vita per garantire l’acqua alle popolazioni di diversi Paesi africani e fondatori dell’associazione “Vivi e lassa viviri”, attiva in Sicilia con azioni di informazione e sensibilizzazione con LVIA sul diritto all’acqua come bene comune in Italia e nel mondo.

I volontari LVIA raccontano: «Abbiamo deciso di metterci in viaggio con un mezzo “povero” ed ecologico come la bicicletta. Ci siamo ispirati ad un’iniziativa del 2001 quando, di ritorno dalla Repubblica Democratica del Congo, abbiamo percorso in bicicletta l’itinerario tra Palermo e Comiso per informare e denunciare il dramma di un popolo soggiogato dalla guerra a causa del business del coltan e ad un’iniziativa LVIA del 2004, quando l’associazione organizzò il “Giro d’Italia della Solidarietà, 3.000 km contro la sete in Africa” a sostegno della Campagna Acqua è Vita».

I volontari di LVIA e "Vivi e Lassa Viviri" pedalano per manifestare la indignazione e insofferenza verso (dal documento PedalAcquaAssisi):

  • le vergognose stragi di migranti nel Mar Mediterraneo;
  • le vergognose stragi di bambini e bambine in Africa a causa della mancanza di acqua potabile e di cibo così come delle guerre;
  • per opporci alla commercializzazione dell’acqua come peraltro sancito dal referendum del 2011 e dall’Assemblea dell’ONU del 2010;
  • per riconfermare l’impegno della LVIA, nell’anno del suo 50esimo compleanno, e di Vivi e Lassa Viviri, nella lotta contro le ingiustizie e le disuguaglianze tra i popoli;
  • perché il messaggio dell’enciclica Laudato Si’ di Papa Francesco per un’ecologia integrale possa essere accolto da tutti noi ma soprattutto dai nostri governanti;
  • per collegare e dare visibilità a tutte quelle realtà di resistenza che nel Paese, e in particolare nel Sud Italia, si oppongono e contrastano il potere mafioso.

La pedalAcquaAssisi confluirà nella Marcia della Pace che si svolgerà il 9 ottobre tra Perugia e Assisi.

La PedalAcquaAssisi fa parte degli eventi del 50ennale dell’associazione di solidarietà e cooperazione internazionale LVIA, che si celebra nel 2016. In questa occasione, LVIA ha ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica, conferimento per le iniziative che LVIA organizza per celebrare i 50 anni di impegno nella solidarietà internazionale in Africa e in Italia. 

 

Una nuova idea di scuola emerge dal Seminario piemontese "Un Solo Mondo un Solo Futuro" organizzato da LVIA

 
Incontro, apprendimento, emozione, interdisciplinarietà, cooperazione, apertura della scuola al territorio sono state le parole chiave emerse dalle testimonianze di insegnanti e alunni delle 21 scuole medie e superiori delle provincie di Cuneo e di Torino che ieri, giovedì 15 settembre, sono stati protagonisti del seminario regionale “Un solo mondo, un solo futuro: educare alla cittadinanza mondiale a scuola” organizzato da LVIA in collaborazione con l’ong CISV per raccontare un anno di esperienza pedagogica delle scuole piemontesi che hanno partecipato all’omonimo progetto educativo (www.unmondounfuturo.org) nato dall’impegno congiunto di Ministero Affari Esteri e MIUR.
Hanno aperto il Seminario (v. foto in alto): il Vice Presidente della Fondazione CRC Ezio Raviola, il persidente di LVIA Ezio Elia e l'Assessore al Volontariato della Città di Cuneo, Maria Gabriella Aragno, che ha colto l'occasione per rinnovare gli auguri a LVIA per i suoi 50 anni, che si celebrano quest'anno.
 
Concepito nell’alveo dell’Anno europeo allo Sviluppo, il progetto ha coinvolto nel corso dell’anno scolastico 2015/2016, in 15 Regioni italiane, 5.000 insegnanti, oltre 600 istituti e 20 organizzazioni non governative, tra cui la LVIA. In Piemonte, ha ricevuto il cofinanziamento della Fondazione CRC, che ha ospitato il seminario, e della Compagnia di San Paolo.
In Piemonte sono 52 gli istituti scolastici che hanno partecipato alle attività del progetto “Un solo mondo, un solo futuro".
 
Nel corso del seminario, a ritmo incalzante le scuole hanno raccontato come siano riuscite a porre l’attenzione dei giovani alunni sui temi globali delle migrazioni, dell’alimentazione e dell’ambiente, coniugando dimensione globale e dimensione locale, fornendo dei nuovi strumenti per conoscere e osservare in modo critico il mondo di oggi, fortemente interconnesso e che attualmente presenta squilibri sia a livello socio-economico che ambientale.

“Io ho capito che tutti noi abbiamo dei pregiudizi anche se pensiamo di non averne”; “Io ho capito che un immigrato è prima di tutto una persona”; “Mi è piaciuto il lavoro sui pregiudizi, e ho scoperto che anche noi italiani siamo stati immigrati”: sono alcune testimonianze degli alunni che hanno voluto raccontare al pubblico presente in sala cosa hanno imparato nel corso di questi percorsi educativi.

Gli insegnanti hanno sottolineato come questo anno di progetto li abbia aiutati a lavorare insieme, inserendo le tematiche in modo interdisciplinare nelle varie materie curricolari. Le attività hanno infatti previsto l’elaborazione di UdA (Unità di Apprendimento) nella didattica in aula e al di fuori della scuola, e l’organizzazione della Settimana della Cooperazione Internazionale, in cui le scuole hanno organizzato degli eventi sulle tematiche trattate (cibo, ambiente, migrazioni) aperti al territorio.

“Incontrare i ragazzi del Coro Moro, un coro composto da giovani africani richiedenti asilo e ospitati in Piemonte, è stato molto emozionante per noi e per i ragazzi della scuola, che hanno potuto vivere in prima persona l’esperienza dell’incontro con l’altro e questa è stata una grande occasione di apprendimento”; “Incontrare le associazioni del territorio che si occupano di consumo responsabile, come i gruppi di acquisto solidale, con associazioni come la LVIA che opera in Africa per il diritto al cibo, con le madri degli alunni di origine nordafricana per capire la loro cultura culinaria e dedicarci noi stessi a curare un orto scolastico, è stata un’esperienza arricchente che ha contribuito al percorso educativo sul cibo e l’alimentazione”: sono alcune testimonianze degli insegnanti.

“Oggi abbiamo visto una bella e una buona scuola, come dimostrano i sorrisi con cui queste esperienze sono state raccontate. Una scuola in cui è presente non solo la dimensione dell’apprendimento curricolare ma anche delle emozioni, che sono una forte molla di apprendimento, e di servizio, quale dimensione di azione sul territorio e di esperienza, che completa l’aspetto teorico dell’apprendimento è la sintesi dell’intervento di Italo Fiorin, Università LUMSA che ha presentato la metodologia del Service Learning, a cui la didattica di “Un solo Mondo, un solo futuro” si è ispirata e ha proposto una riflessone sull’impatto sociale del progetto.

Il progetto ha proposto un’idea forte di scuola capace non solo di trasmettere conoscenze ma anche di creare sapere e fornire agli alunni gli strumenti per acquisire responsabilità di decidere e posizionarsi nella società da cittadini attivi

Come affermato su più fronti, dagli insegnanti e dal presidente Ezio Elia di LVIA, "Cè un solo rammarico e cioè che questi progetti sono troppo brevi. E' necessario che l'incontro della cooperazione internazionale con la scuola non si esaurisca nel corso di progetti annuali"

 

Condividi contenuti

LVIA - Via Mons. Peano 8 b - 12100 Cuneo - c.f. 80018000044 - Contatti
Area Riservata - Privacy