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Cantiere cittadini del villaggio globale 2015

Nel bellissimo parco delle Madonie, appena sopra alla città di Castelbuono (PA), dal 24 al 27 agosto 12 ragazzi siciliani e piemontesi hanno condiviso giorni di intenso lavoro sul tema “dominante” di questo 2015: il cibo e la distribuzione delle risorse nel mondo. E così, mentre l’EXPO di Milano si faceva vetrina delle multinazionali del “food” in tutta la loro pomposità, i “cittadini del villaggio globale” hanno digiunato per un giorno, mettendosi nei panni anche di quella parte di mondo in cui il cibo veramente manca.

Anche quest’anno si è svolto il cantiere “Cittadini del Villaggio Globale”, proposta formativa che LVIA Palermo rivolge ai giovani, come esperienza diretta di avvicinamento ai grandi temi che l’Associazione tratta al Nord come al Sud del Mondo: diritti, giustizia e solidarietà.

Nel bellissimo parco delle Madonie, appena sopra alla città di Castelbuono (PA), dal 24 al 27 agosto 12 ragazzi siciliani e piemontesi hanno condiviso giorni di intenso lavoro sul tema “dominante” di questo 2015: il cibo e la distribuzione delle risorse nel mondo. E così, mentre l’EXPO di Milano si faceva vetrina delle multinazionali del “food” in tutta la loro pomposità, i “cittadini del villaggio globale” hanno digiunato per un giorno, mettendosi nei panni anche di quella parte di mondo in cui il cibo veramente manca.

Durante l'esperienza i ragazzi hanno affrontato diversi temi, partendo dall’analisi dei problemi di sovra sfruttamento e ingiustizia legati al cibo e discutendo sulla necessità di farsi carico della tutela e gestione condivisa delle risorse, per arrivare ad affrontare temi più ampi, dall’impegno civile e politico per fare fronte alla ingiustizie fino alla lotta alla mafia.

Un’esperienza molto significativa è stata quella della visita al centro di accoglienza dei profughi di Isnello

Un albergo a quattro stelle immerso nel verde, non lontano da Castelbuono, a metà tra il mare e la montagna. Piscina, due campi da calcio, sale da pranzo eleganti e troppi pochi clienti. Così l’Hotel Piano Torre è diventato centro di prima accoglienza per i migranti in attesa di essere dichiarati “meritevoli” del permesso per motivi umanitari oppure no. Grazie alla disponibilità e all’interesse, degli albergatori, i giovani migranti sono ospitati in condizioni dignitose ma, come in qualunque altro centro di prima accoglienza, per gli 8-12 mesi successivi non possono muoversi liberamente né lavorare o ricevere formazione se non con i necessari permessi e accompagnati da operatori volenterosi, cosa ancora più difficile se il centro si trova abbarbicato sulle colline castelbuonesi, troppo distante dalle prime città per potersi muovere a piedi. 

I giovani hanno portato un momento di animazione condividendo i tamburi, portando canzoni e balli tipici o improvvisati, contraccambiati dagli ospiti del centro con racconti delle loro storie, sogni e speranze. Alcuni dei giovani ragazzi del centro, quando erano in Africa, per certi aspetti vivevano situazioni simili a quelle dei giovani italiani: abitavano in grandi città, lavoravano o studiavano con la prospettiva di una vita migliore. Per questo è stato facile immedesimarsi nei panni di coetanei che però, a differenza dei visitatori, hanno provato la sofferenza di dover lasciare la propria casa a la propria famiglia trovatasi in condizioni di vita sempre più difficili, con i movimenti estremisti in crescita a minacciare la sicurezza fisica delle persone e l’instabilità della situazione politica, tutto per inseguire un futuro ideale, incerto e distante quanto il viaggio della speranza.

"Un’esperienza toccante che ha fatto molto riflettere sulla fortuna casuale che hanno tutti i cittadini europei ad essere nati in questa parte di mondo, e sul senso di umanità che dovrebbe accomunarci, superando logiche puramente economiche e di potere" afferma Alessia Mottura, servizio civilista LVIA che ha partecipato al Cantiere.

IL MANDATO: ESSERE CITTADINI

Con questo “mandato” e speranza si è concluso il cantiere, esperienza unica nel suo genere, in grado di unire le persone da un senso di fratellanza umana, far conoscere casi esemplari positivi che difficilmente emergono in un contesto in cui si parla solo di emergenza, stimolare quel senso di appartenenza che ci porta a sentirci responsabili e ad agire in nome di un più grande bene comune.

 

Siamo #tuttisullastessabarca

Secondo l’ultimo report dell’UNCHR i profughi nel mondo sono quasi 60 milioni. Se fossero una nazione sarebbero la 24° per popolosità. Ad oggi sono un Paese fantasma.

Secondo l'ultimo Rapporto dell'UNCHR Global Trends 2014, i profughi nel mondo sono quasi 60 milioni. Se fossero una nazione sarebbero la 24° per popolosità. Ad oggi sono un Paese fantasma.

 

#tuttisullastessabarca

 

Da questo dato sono partiti alcuni giovani amici di LVIA che in occasione dell’A-BIKE di domenica 28 giugno - pedalata enogastronomica e goliardica tra i bar della città di Alba - cogliendo la provocazione del tema del travestimento, “le nazioni”, hanno lanciato l’idea di rappresentare lo “Stato dei Migranti”.

Indossando una maglietta bianca e distribuendo strisce di tessuto con l’hashtag “#tuttisullastessabarca” hanno voluto far emergere un tema importante e stimolare riflessioni, ma con la leggerezza tipica di un contesto goliardico. Il bianco è stato scelto anche come segno di solidarietà rispetto ad una manifestazione che contemporaneamente stava avvenendo a Torino, in memoria dei migranti vittime del Mediterraneo. 

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Migranti, rifugiati, stranieri… umani

 

Il tema dell’immigrazione è al centro del Consiglio Europeo apertosi la scorsa settimana a Bruxelles. E’ notizia di venerdì 26 giugno che l'Europa accetterà la redistribuzione in 2 anni di 40mila donne e uomini arrivati sulle coste italiane e greche. Un piccolo passo, certo, ma che permette di superare il principio del trattato di Dublino (che permette una distribuzione ineguale delle richieste d'asilo tra gli Stati membri), e che evidenzia che c’è finalmente una politica europea. Un segno di solidarietà? A metà, forse, visto che lo stesso Presidente del Consiglio italiano ha detto chiaramente in sede europea “I richiedenti asilo vengano accolti, i migranti economici siano rimpatriati”. Ma si può davvero operare una distinzione così netta tra queste due categorie?

 

In Italia sono contemplate diverse forme di protezione internazionale: è richiedente asilo chi si trova al di fuori dei confini del proprio paese e presenta una domanda per l’ottenimento dello status di rifugiato politico, in base ai requisiti stabiliti dalla convenzione di Ginevra “nel giustificato timore d’essere perseguitato per la sua razza, la sua religione, la sua cittadinanza, la sua appartenenza a un determinato gruppo sociale o le sue opinioni politiche”.
C’è poi il beneficiario di protezione sussidiaria, cioè colui che, pur non rientrando nella definizione di rifugiato, necessita di una forma di protezione internazionale, perché in caso di rimpatrio sarebbe in serio pericolo a causa di conflitti armati, violenza generalizzata o per situazioni di violazioni massicce dei diritti umani.
Mentre il beneficiario di protezione umanitaria è colui che, pur non rientrando nelle categorie sopra elencate di rifugiato e beneficiario di protezione sussidiaria, viene reputato come soggetto a rischio per gravi motivi di carattere umanitario.

 

I rifugiati, una minoranza degli accolti

Secondo il Ministero dell’Interno, dall’inizio dell’anno sono 59 mila i migranti entrati via mare in Italia: nel 25% dei casi si tratta di eritrei, seguono i nigeriani, i somali e i siriani. Guardando ai dati relativi alle richieste d’asilo da gennaio sono state 22mila, ma lo status di rifugiato è stato concesso solo nel 6% dei casi, la protezione sussidiaria ha riguardato il 18% dei richiedenti, mentre i permessi umanitari (di beneficiario di protezione umanitaria) sono stati accordati al 25% dei migranti arrivati.

La distinzione netta tra chi ha diritto a restare e chi no, che si basa solo sugli sconvolgimenti politici in atto nel paese d’origine, è dunque molto difficile, delicata e soggetta a interpretazione. Inoltre, questa selezione rigida degli aventi diritto apre anche ad alcuni importanti interrogativi di carattere politico, ma anche morale: chi, anziché fuggire da una guerra, fugge da una vita di stenti non ha diritto a una vita migliore? 

Non categorizziamo la disperazione

 

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A dire no a questa sorta di gerarchizzazione o categorizzazione della disperazione sono in particolare le associazioni che da sempre lavorano al fianco dei migranti. Anche LVIA ritiene che non si possano chiudere gli occhi davanti alle condizioni di miseria che ci sono nel Sud del mondo e che nella maggior parte dei casi sono frutto della globalizzazione e dello sfruttamento attuato per anni dai paesi del Nord del mondo.

"Dobbiamo guardare agli individui, non agli status, e soprattutto, dopo gli avvenimenti e le decisioni prese giovedì notte a Bruxelles, vogliamo un’Europa unita e coesa sui valori fondamentali da cui è nata, come la solidarietà.
Ricordiamo inoltre che sono coinvolte molte persone provenienti da Paesi dove noi come LVIA siamo impegnati, ad esempio il Senegal e l’Etiopia. Vorremmo che l'Europa investisse iniziative che danno speranza e posti di lavoro nei paesi di provenienza di queste persone, dove cerchiamo, con i nostri progetti, di creare delle condizioni di sviluppo e di speranza" afferma Sandro Bobba a nome di LVIA.

Senza dimenticare che anche in Italia ci sono invece tante persone e tante realtà della società civile che testimoniano in silenzio una cultura alternativa, la nostra cultura della solidarietà e dell’accoglienza che permette di mettere creatività e intuizioni a servizio di progetti di integrazione economica e sociale, dal basso e in modalità diffusa.

Come LVIA siamo impegnati attraverso azioni di sensibilizzazione, educazione alla cittadinanza mondiale, partecipazione a comitati e movimenti che nascono dal basso all’interno della società civile, ad informare le persone sulle cause delle migrazioni ma soprattutto a far incontrare e dialogare gli abitanti di uno stesso territorio, italiani e stranieri per cercare insieme soluzioni possibili di integrazione e INNOVAZIONE SOCIALE.
 

"Abbiamo RISO per una cosa seria" La fame si vince in famiglia

Il 16 e il 17 maggio 2015 si svolgerà la Campagna 

“Abbiamo RISO per una cosa seria – La fame si vince in famiglia”

 

Il 16 e 17 maggio LVIA organizza banchetti informativi e di raccolta fondi  in 11 piazze italiane per distribuire 1kg di riso arborio in cambio di un'offerta di 5 euro.

L'iniziativa rientra all'interno della Campagna "Abbiamo RISO per una cosa seria" promossa dalla FOCSIV.

Tutti i contributi raccolti dai banchetti LVIA sosterranno il progetto "Un ponte di riso tra Italia e Guinea Bissau", teso a garantire il diritto al cibo e la sovranità alimentare di circa 40.000 mila persone.

Alla riflessione sul tema “Nutrire il Pianeta. Energie per la vita” proposto per EXPO 2015, la Campagna contribuisce affermando con forza che l’agricoltura familiare è l'unico modello vincente per garantire il diritto al cibo e la democrazia alimentare. 

Un grande evento di piazza promosso da FOCSIV e organizzazioni aderenti in collaborazione con Coldiretti, con il patrocinio del Ministero delle Politiche agricole e forestali. L'intera iniziativa vedrà coinvolti 4.000 volontari che distribuiranno, a fronte di una libera donazione, pacchi di riso italiano FAI prodotto dai soci Coldiretti.

Saranno organizzati oltre 800 banchetti dislocati in molte piazze italiane, nei Mercati di Campagna Amica, con la collaborazione di parrocchie, centri commerciali e Università. I fondi raccolti saranno destinati al rafforzamento dell’agricoltura familiare in diversi contesti del Mondo dove FOCSIV e le organizzazioni aderenti sono impegnate. In tutto sono 30 gli interventi promossi a sostegno delle famiglie contadine in Africa, America Latina ed Asia, 109 le comunità coinvolte e 30.000 famiglie, 53.278 bambini e 54.834 donne i beneficiari diretti dei progetti e 968.807 persone i beneficiari indiretti.

 

 

       LA CAMPAGNA        IL PROGETTO LVIA        LE PIAZZE I VOLONTARI

 

 

Il video spot della Campagna 

 

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“IL 25 APRILE”: CONTINUIAMO A LIBERARCI!

Il 24 e il 25 aprile, il “Comitato Cittadino Unito contro qualsiasi forma di discriminazione, xenofobia e razzismo” organizza una serie di eventi per “liberarsi dai pregiudizi”: nello spirito dell’anniversario della Liberazione d’Italia, le Associazioni aderenti al Comitato promuovono una “lotta quotidiana contro la discriminazione, una resistenza moderna di cui ognuno di noi può farsi promotore e testimone” si legge sul volantino dell’evento.

UNA GIORNATA DI LIBERAZIONE STORICA, SOCIALE, POLITICA E CULTURALE DA TUTTE LE FORME DI DISCRIMINAZIONE, RAZZISMO E XENOFOBIA.

Il 24 e il 25 aprile, il “Comitato Cittadino Unito contro qualsiasi forma di discriminazione, xenofobia e razzismo” organizza una serie di eventi per “liberarsi dai pregiudizi”: nello spirito dell’anniversario della Liberazione d’Italia, le Associazioni aderenti al Comitato promuovono una “lotta quotidiana contro la discriminazione, una resistenza moderna di cui ognuno di noi può farsi promotore e testimone” si legge sul volantino dell’evento.

Si inizia il 24 aprile, alle ore 20.45, con la partecipazione alla Fiaccolata organizzata dal Comitato Antifascista di Cuneo, che parte dal Parco della Resistenza con arrivo in Piazza Virginio.

Il 25 aprile, dalle h. 15 alle h. 18, in via Roma, zona Duomo, il Comitato organizza un evento di piazza con artisti di strada, musicisti e un flash mob per ricordare le morti nel Mediterraneo. Sarà inoltre allestita una Biblioteca Vivente con testimonianze di lotta al razzismo e alla discriminazione e chi verrà con una maglietta bianca avrà l’occasione di colorarla con i colori della multiculturalità.

Le motivazioni dei promotori sono chiare: «70 anni fa molti nostri compatrioti e concittadini sperarono, rischiarono, lottarono e morirono per un'Italia libera dagli orrori che avevano caratterizzato quegli anni: la violenza, la discriminazione, le epurazioni razziali. Ottennero la vittoria grazie alla loro perseveranza e ai loro sacrifici – spiegano i ragazzi del Gruppo Cuneo Città Aperta, una delle realtà che hanno dato vita al Comitato -.  Di nuovo vi sono in Italia donne e uomini, questa volta è toccato ai migranti, discriminati. Bambini e ragazzi che nascono e crescono in questo Paese senza poter accedere alla pienezza dei loro diritti di cittadinanza. Molte altre persone che, per colore della pelle, aspetto, religione, cittadinanza e lingua subiscono continuamente lo stesso razzismo, le stesse discriminazioni sul lavoro, nell'accesso alla casa e ai servizi, nei rapporti con le pubbliche amministrazioni e con le forze dell'ordine e in diversi aspetti della vita quotidiana».

L’associazione LVIA partecipa all’iniziativa insieme a diverse altre realtà della società civile: Uniti per l’Integrazione, Scuola di Pace di Boves, Centro Migranti Cuneo, Apice – Associazione per l’incontro delle culture in Europa, Associazione della Comunità Musulmana di Cuneo, 1.000 miglia, Campeggio Resistente.

Forlì. SPICES 2015: Scuola di Politica Internazionale, Cooperazione e Sviluppo

Il corso, organizzato da LVIA nell'ambito della SPICESla Scuola di Politica Internazionale e Cooperazione allo Sviluppo della FOCSIV, con il patrocinio e la collaborazione della Scuola di Scienze Politiche "R.Ruffilli"di Forlì, ha il fine di creare nella società civile una cultura politica sulla solidarietà internazionale, come modalità di relazione tra i popoli e di politica estera tra gli Stati.

Il corso è rivolto a
  • persone in possesso di competenze relative alla cooperazione internazionale
  • studenti universitari
  • persone interessate a svolgere un'opera di sensibilizzazione riguardo ai problemi della giustizia e della pace
  • persone appartenenti al mondo del volontariato

Le lezioni si svolgeranno dal 8 ottobre al 17 dicembre 2015 a Forlì, presso la Sede Assiprov - via Roma, 234 - Forlì, con una cadenza media di un incontro settimanale dalle 18 alle 22 (vedere bene il programma nel depliant scaricabile).

Iscrizioni:
Per iscriversi si richiede l'invio del modulo di iscrizione, di un curriculum vitae europeo e lettera motivazionale.
Le domande di iscrizione dovranno pervenire a emiliaromagna@lvia.it entro il 22 settembre 2015. Solo dopo tale data verrà inviata la comunicazione di accettazione o meno al corso.
 
Il corso avrà luogo solo se si raggiunge il numero minimo di 20 partecipanti.
 
E' richiesta una quota di iscrizione al corso fissata in euro 250,00 da versarsi entro il 30 settembre 2015 sul CC intestato all'Ass. LVIA - Forlì nel Mondo con le seguenti coordinate IBAN: IT44P 08556 13202 000000 236814 Causale: Corso Spices 2015 Forlì - Nome Cognome
 

E' disponibile n.1 quota di iscrizione gratuita messa a disposizione da Servizio Migrantes – diocesi di Forlì-Bertinoro per offrire la possibilità di partecipare al corso SPICES a chi, pur motivato, non  ne avesse le disponibilità economiche e sperimentare una conoscenza delle tematiche migratorie sul territorio forlivese,  attraverso la condivisione di un periodo/ progetto di servizio presso Migrantes. La data di inoltro  costituirà  elemento di precedenza.  

Per maggiori dettagli:

BANDO

DOMANDA DI PARTECIPAZIONE


La Fondazione “Migrantes” è l’organismo costituito dalla Conferenza Episcopale Italiana per accompagnare e sostenere le Chiese particolari nella conoscenza, nell’opera di evangelizzazione e nella cura pastorale dei migranti, italiani e stranieri, per promuovere nelle comunità cristiane atteggiamenti e opere di fraterna accoglienza nei loro riguardi, per stimolare nella società civile la comprensione e la valorizzazione della loro identità in un clima di pacifica convivenza, con l’attenzione alla tutela dei diritti della persona e della famiglia migrante e alla promozione della cittadinanza responsabile dei migranti.

 
Verrà rilasciato un attestato di partecipazione a chi frequenterà almeno l’80% degli incontri previsti.
 
 
INFORMAZIONI
ASS. LVIA - FORLì NEL MONDO
Via delle Torri 7/9 - 47121 Forlì
Tel. 0543.33938
E-mail: emiliaromagna@lvia.it
 

Scendo in campo: le ICT contro lo spreco, per il diritto al cibo

L'azione LVIA all'interno del progetto Ong 2.0:

 

VISUALIZZA LO STORIFY DELL'EVENTO!

 

LVIA, nell’ambito del progetto ONG 2.0. Cambiare il Mondo con il web” – promosso dall’ONG CISV in associazione temporanea di scopo con le ONG: ACCRI, ADP,CeLIM, COPE, EsseGiElle, LVIAefinanziato dal Ministero Affari Esteripropone la realizzazione di un evento pubblico a Torino con l’obiettivo di far incontrare, nella speranza che da quest’incontro possano concretizzarsi delle collaborazioni future, gli esponenti del mondo ICT, gli agricoltori e i loro rappresentanti e altri stakeholder che ruotano attorno alla filiera produttiva del cibo per valutare la fattibilità dello sviluppo di un’applicazione/piattaforma che attraverso l’impiego di ICT metta in connessione agricoltori e cittadini per la lotta allo spreco alimentare nelle fasi di raccolta e post-raccolta.

L'evento avrà luogo il 28 aprile p.v. presso il Centro Congressi della Regione Piemonte, in Corso Stati Uniti 23 a Torino

La giornata è strutturata su due moduli:

- un incontro aperto con l’obiettivo di scambiare esperienze rispetto alle buone pratiche o aprire prospettive progettuali che nel Nord come nel Sud del Mondo vedano le tecnologie della comunicazione e dell’informazione attive al servizio della riduzione dello spreco alimentare in generale;

Tavoli di lavoro, durante i quali produttori agricoli,rappresentanti dei consumatori, associazioni di categoria, ricercatori e docenti, esperti di ICT, possano confrontarsi e scambiare idee con l'obiettivo di verificare lafattibilità dell'utilizzo di queste tecnologie applicate al tema specifico della riduzione dello spreco nelle fasi di raccolta e post-raccolta, incentivando la pratica della spigolatura sociale.

Obiettivo:

È fondamentale, ai fini dello studio di fattibilità, conoscere le esigenze, il parere ed eventuali proposte di tutti i ‘portatori d’interesse’, mettendosi in ascolto delle competenze degli esperti di ICT (cercando di coinvolgere nuove startUP, studenti dell’Università e del Politecnico di Torino),che sapranno indicare come la tecnologia potrebbe favorire questo tipo di servizio e di lotta allo spreco.

L’idea da cui partire nel confronto è quella di poter mettere a disposizione di contadini, produttori diretti e piccole aziende agricole uno strumento informatico da utilizzare per facilitare l’incontro fra produttori (con eccedenze a disposizione), e consumatori/spigolatori. Il tutto semplicemente utilizzando uno smartphone dove poter inserire la qualità e quantità di prodotto non raccolto. Dall’altra parte, ci sarà il potenziale “spigolatore” che deciderà se e quale produttore contattare per effettuare (da solo o in gruppo) la spigolatura in campo.

In questa fase di confronto aperto, si dovrà anche identificare il territorio su cui attuare un primo progetto pilota, con l’auspicio che esso sia riproducibile in altri contesti e ad altre scale. Un’attenzione particolare sarà inoltre riservata alle modalità di coinvolgimento nel progetto delle  “fasce deboli” della popolazione, che la crisi economica rende ancora più vulnerabili.

L’IMPEGNO LVIA PER IL DIRITTO AL CIBO

LVIA è impegnata in Africa e in Albania a garantire la sicurezza alimentare, rafforzando le filiere locali, aiutando i contadini nel mantenere le colture locali che meglio si adattano alle condizioni ambientali e alla difesa della biodiversità, sostenendo un modello di agricoltura familiare e promuovendo la piccola impresa agricola, appoggiando la creazione e il consolidamento di associazioni e movimenti contadini perché possano essere sempre più attori capaci di presentare e difendere le istanze e i bisogni del mondo contadino.

In ItaliaLVIA è impegnata con azioni di sensibilizzazione, di informazione, ma anche di advocacysulla necessità di partire dalla scelta individuale di ciascuno nell’adottare stili di vita sostenibili, per arrivare allo sforzo delle collettività, delle società nazionali ed internazionali e dei governi nel promuovere politiche e azioni efficaci per la lotta allo spreco alimentare.

LVIA aderisce a CISA - Italia(Comitato Italiano per la Sovranità Alimentare), una rete di oltre 270 associazioni di categoria, organizzazioni non governative, sindacati, associazioni e movimenti sociali ed ambientalisti che hanno deciso di unirsi in una piattaforma italiana per sostenere la Sovranità Alimentare e tutte le questioni ad essa collegate.  Nel 2014 LVIA ha aderito alla campagna “Una sola famiglia umana, cibo per tutti: è compito nostro”, promossa da FOCSIV e CARITAS-Italiana che propone il cambiamento del modello di sviluppo a partire dagli stili di vita di ciascuno per combattere – individualmente e socialmente – lo spreco alimentare.

In continuità con le azioni promosse nel Nord e nel Sud del Mondo e a fronte dell’allarmante situazione relativa soprattutto allo spreco “a monte”, LVIA ha cominciato a riflettere sull’importanza di intervenire con attività capaci di unire gli aspetti della lotta allo spreco in campo, il supporto agli agricoltori, ma anchela promozione di azioni di cittadinanza attiva.

 

"Fuori piove dentro pure: passo a prenderti?". L'11 marzo a Torino LVIA organizza un incontro con l'autore

Mercoledì 11 marzo LVIA, in collaborazione con la Circoscrizione 7 di Torino, organizzano un incontro ANTONIO DIKELE DISTEFANO per la presentazione del suo nuovo libro “Fuori piove, dentro pure, passo a prenderti?” Edito da Mondadori. L'appuntamento è dalle 11.30 alle 14 in Lungo Dora Agrigento 94, presso la Biblioteca Civica Italo Calvino.

Il libro racconta della storia di Linda e Antonio, due ragazzi innamorati che non possono stare insieme a causa dei pregiudizi della madre di lei. Il testo è stato scritto di getto, inseguendo le emozioni, passando da un'immagine all'altra, con frasi breve, uno stile da social network; le pagine sono cariche di sentimento che fanno pensare però ai problemi reali di quest'Italia, che ancora finge di non essere pronta a diventare davvero multiculturale.

Nasce così, con semplicità, il caso letterario del momento: Antonio Dikele Distefano, 22 anni, è un italiano di seconda generazione, figlio di migranti angolani, nato a Busto Arsizio ora vive a Ravenna.

Il 3 febbraio è uscito per la Mondadori la sua opera prima narrativa: "Fuori piove, dentro pure, passo a prenderti?". I suoi fan lo hanno già letto, perché Distefano lo aveva pubblicato in "free download" su Amazon ottenendo un grandissimo successo: 10mila lettori soltanto grazie al passaparola. In poco tempo il volume ha scalato le classifiche di Amazon e il successo sul web ha spinto anche una grossa casa editrice come la Mondadori ad accorgersi di lui. 

Antonio sta girando l'Italia, incontra soprattutto le scuole per parlare ai giovani da giovane, per parlare di amore, felicità e di intercultura.

E' consigliata la prenotazione.

Per info: Vanessa cell. 3381966757, mail: vanessaufficio@gmail.com - italia@lvia.it

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Giornata mondiale dell'Acqua 2015 - Una settimana di eventi con LVIA

Il 22 marzo è la Giornata Mondiale dell’Acqua, un’occasione per accendere i riflettori sul problema del diritto all’acqua e la sostenibilità ambientale. L’argomento è particolarmente delicato e di grande rilevanza perché ancora oggi la maggior parte dei modelli economici, dominati dalla logica della produttività, non rispettano i delicati e preziosi ecosistemi di acqua dolce. Questo porta ad un uso non sostenibile delle risorse idriche e al degrado degli ecosistemi stessi.

Inoltre, la crescita economica e la ricchezza individuale - soprattuto nei Paesi del Nord del Mondo - stanno spostando le diete da prevalentemente a base di amido a diete più ricche di carne e latticini, che richiedono più acqua. Produrre 1 chilo di riso, per esempio, richiede circa 3.500 litri di acqua, mentre 1 chilo di carne di manzo circa 15.000 litri. Secondo le Nazioni Unite (UnWater), questo cambiamento nelle diete è il più grande impatto sul consumo di acqua negli ultimi 30 anni, ed è destinato a continuare ancora nei prossimi decenni.

Se da un lato gli stili di vita e di consumo, uniti ai modelli economici e produttivi dominanti, non sono sostenibili, non dimentichiamo che per una grossa fetta della popolazione mondiale l'accesso all'acqua potabile è un diritto ancora negato: sono circa 748 milioni le persone non hanno accesso a una fonte di acqua potabile e 2,5 miliardi non utilizzano strutture di servizi igienico-sanitari.

Limpegno di LVIA va nella doppia direzione di migliorare da un lato l’accesso all'acqua potabile per milioni di persone in Africa  - in particolar modo supportando le fasce più deboli della popolazione (donne, bambini e anziani) -  e dall'altro di garantire un utilizzo sostenibile della preziosa risorsa, rafforzando i modelli di gestione tradizionale delle sorgenti e migliorando così la resilienza delle comunità locali.

In occasione della Giornata Mondiale dell'Acqua, LVIA organizza un'intera settimana di eventi di sensibilizzazione e a supporto quest'anno delle comunità agro-pastorali delle zone rurali di Kenya e Tanzania, raggiungendo oltre 7.000 persone.

Dal 14 al 22 marzo non perdere l'occasione di partecipare e di diventare un portatore d'acqua!

In occasione della
 
 
 
La ricorrenza, istituita dalle Nazioni Unite nel 1992, accende i riflettori sul diritto di ogni persona di poter disporre di acqua, cibo ed energia. 
 
Il tema della giornata mondiale dell'acqua 2015 è "Acqua e sviluppo sostenibile"
 
LVIA organizza la
Settimana dell'Acqua 2015
 
 
Quest'anno la Settimana dell'Acqua si terrà dal 14 al 22 marzo.  L'obiettivo è quello di sensibilizzare ad un uso sostenibile delle risorse idriche, destinato a soddisfare il fabbisogno attuale, senza compromettere la capacità per le future generazioni di soddisfare al proprio. 
 
Nell'ambito della 
 
 
 
Dal 2003 la Campagna Acqua è Vita ha permesso a LVIA di sostenere progetti idrici in Africa, garantendo l’accesso permanente all’acqua potabile e ai servizi igienici per 1 milione di persone in 10 paesi africani.
 
 
Le iniziative territoriali
 

Una settimanda di attività, incontri, eventi per parlare di acqua come diritto per la vita e come strumento importantissimo per uno sviluppo sostenibile.

Progetti sostenuti 

Quest'anno tutto il ricavato delle iniziative sosterrà i progetti idrici a supporto delle comunità agropastorali nelle zone rurali del Kenya e della Tanzania! 
 

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La LVIA è verificata dall'IID, ente garante della trasparenza ed efficienza nella gestione dei fondi

Torino, 8 marzo: festeggia con LVIA la Giornata Internazionale della Donna

 

LVIA vi invita allo spettacolo di teatro-canzone "Però mi vuole bene" 

a sostegno del Progetto LVIA per le donne vittime di violenza a Addis Abeba - Etiopia

Il progetto

La capitale etiope Addis Abeba, con una popolazione di più di 3 milioni di persone e il continuo flusso migratorio dalle zone rurali porta a situazioni di degrado e di isolamento. Le più colpite sono le donne, spesso obbligate alla prostituzione come unico sostentamento per la loro sopravvivenza. La necessità di creare un processo per fermare la discriminazione e la violenza contro le donne attraverso la tutela dei loro diritti, è indispensabile.
LVIA, in collaborazione con l’associazione etiope Sister’s Self Help Association (SSHA) promuove nel quartiere più povero di Addis Abeba, quello di Kirkos, azioni di formazione e sensibilizzazione sui diritti legalmente riconosciuti alle donne, in ambiente domestico e di lavoro. Inoltre si impegna nella diffusione delle pratiche di prevenzione dell’HIV e altre malattie trasmesse sessualmente.

 

I CONTRIBUTI RACCOLTI ATTRAVERSO L'APERICENA E IL CONCERTO ANDRANNO A SOSTENERE IL PROGETTO DESCRITTO.

 

Programma:

ore 19 apericena al CECCHIMANGIA  (posti limitati, consigliata prenotazione)
ore 20,45 concerto del gruppo vocale Gli Abbaini

Gli Abbaini

Il gruppo vocale Gli Abbaini è una formazione al femminile, che attraverso brani di musica leggera e la lettura di testi con una voce narrante, affronta il tema della violenza di genere, con leggerezza e profondità, con ironia e passione. 

voce narrante Olivia Buttafarro

arrangiamenti, pianoforte e direzione del coro Floriana

 

 

CECCHI POINT • Via Cecchi, 17 • TORINO

Contributo APERICENA + CONCERTO: € 15

Contributo SOLO CONCERTO: € 10

 

Info e prenotazione

L.V.I.A. tel. 011.74.12.507  - italia@lvia.it  - Compila il modulo on line - Trova l'evento su Facebook

 

Vi aspettiamo numerosi! 

Scarica e diffondi il volantino

 

 

 
 
 
 

Un pozzo di stelle: cena per un Natale solidale

 

Quest'anno si festeggia il decennale del consueto appuntamento che LVIA propone al territorio cuneese in occasione delle feste imminenti: la Cena del Natale solidale!

Il titolo della cena dell'edizione 2014 è: "Un pozzo di stelle" e si svolgerà il 13 dicembre a San Pio, presso la Parrocchia di Cerialdo. L'appuntamento è per le ore 19.45 e il costo è di 18 euro oppure di 10 euro per chi deciderà di aderire ad una della "micro" proposte per sostenere diversi attività in Kenya.

La vera notizia è che questo appuntamento, giunto dunque alla sua decima edizione, è davvero un'attività di solidarietà dal basso, poiché ad organizzarla sono i giovani delle scuole del cuneese che nell'estate precedente hanno partecipato al viaggio di conoscenza e solidarietà di LVIA all'interno del progetto "Ujamaa - conoscersi per dialogare".

Ujamaa è molto più che un semplice viaggio, è un percorso educativo che LVIA promuove nelle scuole di Cuneo e provincia, il cui scopo è quello di aprire una finestra sulle realtà del Sud del mondo, approfondendo in particolare il contesto di uno dei Paesi africani nei quali LVIA è presente. Al termine del percorso formativo, ogni anno gli studenti delle scuole superiori e dell’università effettuano un viaggio di conoscenza nel paese trattato ed individuano alcune realtà che desiderano sostenere.

La cena di quest’anno è finalizzata a garantire l’accesso all’acqua alla popolazione dell’area semidesertica di Merti attraverso la riabilitazione di pozzi ed all’istallazione di serbatoi per la raccolta dell’acqua piovana, anche per affrontare preventivamente le situazioni di severa siccità che periodicamente colpiscono quest’area. Inoltre, l’iniziativa offre la possibilità, in occasione del Natale, di scegliere un regalo di solidarietà attraverso il finanziamento di “microprogetti” di diverse associazioni che i ragazzi hanno conosciuto in viaggio. Per ogni progetto verrà rilasciato un segnalibro od un biglietto di auguri ed un oggetto di artigianato africano che potrete offrire in regalo.

Per motivi organizzativi, è necessaria la prenotazione (che si può effettuare telefonando a LVIA: telefono 0171-696975 dalle ore 8:30 alle 12:30 e dalle 14:30 alle 18:30) entro il 9 dicembre!

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